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Machiavelli oggi

Luigi Russo, nel suo saggio su Niccolò Machiavelli, rievoca l'immagine del giovane pensatore intento ad ascoltare, ironico e diffidente, le prediche di Girolamo Savonarola nella chiesa di San Marco. Viene spontaneo chiedersi cosa penserebbe oggi Machiavelli della situazione politica italiana, della società in cui viviamo e dei mille problemi che scorrono nel fiume mediatico in cui ci troviamo quotidianamente immersi.

Sicuramente darebbe un giudizio di valore e , da esperto conoscitore dell'archetipo umano che alberga in noi, troverebbe realizzate molte delle figure politiche da lui tratteggiate nelle sue opere. Rovescerebbe la nostra visione idealistica e simil-religiosa della politica che è, nietzscheanamente, al di là del bene e del male, e affermerebbe, realisticamente, l'oggettività brutale della ragion di Stato.

Il problema delle crudeltà nella politica di uno Stato è così raffigurato nel Principe (VIII, 7):

Bene usate si posssono chiamare quelle (se del male è licito dire bene) che si fanno a un tratto, per la necessità dello assicurarsi, e di poi non vi si insiste drento, ma si convertiscono in più utilità dè sudditi che si può; male usate sono quelle le quali, ancora che nel principio sieno poche, più tosto con el tempo crescono che le si spenghino.

Ci sono crudeltà male usate o bene usate. Se pensiamo alle promesse elettorali tradite e al loro rovesciamento all'atto del governare, possiamo certamente comprendere le parole di Machiavelli, specie quando constatiamo il danno arrecato ad alcune categorie di persone. Scrive il Russo:

"Se del male è licito dire bene": l'espressione sta a indicare una momentanea sospensione dell'animo dello scrittore, e un suo inchinarsi al giudizio comune del volgo. Poi si rileva il tono del riconoscimento obbiettivo della logica delle cose, e si conferma l'utilità del male: il male che non è più male per avere in sè qualcosa di magnanimo e di fatalmente necessario, che lo riscatta.

Russo sottolinea il pessimismo del Machiavelli, ma afferma anche che esso ha uno slancio attivo ed eroico con radici cristiane. Poichè oggi viviamo una profonda regressione dei sentimenti verso il basso, una mancanza, anche laica, di tensione morale e di slancio, vediamo il sorriso ironico del Machiavelli prefigurare l'analisi acutissima fatta da Nietzsche sulla civiltà contemporanea e il suo sprofondare nell'uomo-massa, l'uomo senza dimensione.

Gabriele Romanato | 23-10-2006